Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026: Azzurri in gara tra gigante, snowboard e biathlon — Day 7
Azzurri in campo a Milano‑Cortina 2026: gigante, snowboard e biathlon con Bertagnolli, Perathoner, Luchini, Pelizzari e altri in gara.
RESUMO ✦
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Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026: Azzurri in gara tra gigante, snowboard e biathlon — Day 7
Le Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026 entrano nel vivo nel Day 7. La spedizione italiana cerca di consolidare quanto costruito finora dopo l'argento di Chiara Mazzel e la scalata alla doppia cifra nel medagliere. La giornata del 13 marzo mette in campo specialità diverse — dallo sci alpino al snowboard, passando per il biathlon — e disegna un ritratto della nostra nazionale che parla tanto di tecnica quanto di resilienza.
Nel banked slalom maschile, categoria SB‑LL2, Emanuel Perathoner ha concluso la sua prima manche con il tempo di 55.10, attestandosi in posizione di rilievo. Nella stessa prova sono impegnati anche Jacopo Luchini e Paolo Priolo: Luchini ha chiuso la prima manche in 56"28, piazzandosi, al momento, al primo posto nella sua classe. È una giornata in cui il snowboard italiano conferma la sua profondità: Perathoner, già oro nel cross, torna ad essere protagonista anche nel banked slalom.
Lo slalom gigante standing ha visto un primo parziale positivo per gli azzurri: Federico Pelizzari occupa il 3º posto al termine della prima manche, mentre Luca Palla è 8º. Fuori dalla seconda manche Davide Bendotti, che non ha potuto completare la prova. In evidenza, ancora, Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli: la coppia ha chiuso la prima manche in 1:02.76 e al termine ha espresso una smorfia di dolore per un fastidio al ginocchio, ma resta al momento al vertice della classifica. Alle sue spalle l'austriaco Aigner (AS2) a +0.46" e il canadese Ericsson (AS2) a +0.93".
Il programma di giornata prevede inoltre la conclusione del biathlon al Cross Stadium di Tesero, con la prova di inseguimento sprint che chiude la disciplina in queste Paralimpiadi diffuse. In gara due azzurri: Marco Pisani nella categoria sitting e Cristian Toninelli nella standing. Il format è particolarmente dinamico: nelle qualificazioni gli atleti partono a intervalli di 30 secondi e ogni errore al poligono comporta una penalità di 15 secondi sul tempo finale. I risultati delle qualificazioni determinano ordine e distacchi per la finale, che è una vera e propria caccia in pista — gli atleti si inseguono sulla base dei gap registrati, percorrendo 3 giri e affrontando 2 sessioni di tiro. Ogni errore nella fase finale comporta un giro di penalità extra di 75 metri, elemento che può ribaltare la classifica con rapidità.
Programma principale (orari locali):
- 09:00 Sci alpino Paralimpico: gigante uomini VI, standing, sitting — prima manche (Giacomo Bertagnolli, Davide Bendotti, Luca Palla, Federico Pelizzari, René De Silvestro)
- 09:00 Snowboard Paralimpico: banked slalom uomini SB‑UL e SB‑LL2 — prima manche (Jacopo Luchini, Paolo Priolo, Emanuel Perathoner)
- 10:15 Biathlon Paralimpico: inseguimento sprint uomini sitting — qualificazioni (Marco Pisani)
- 10:50 Biathlon Paralimpico: inseguimento sprint uomini standing — qualificazioni (Cristian Toninelli)
- 11:00 Snowboard Paralimpico: banked slalom — seconda manche
- 12:30 Sci alpino Paralimpico: gigante — seconda manche
- 12:45 Biathlon Paralimpico: inseguimento sprint uomini sitting — finale
- 13:25 Biathlon Paralimpico: inseguimento sprint uomini standing — finale
La giornata italiana è costruita sulla misura: non si tratta solo di cercare podi, ma di gestire corpi, programmi e aspettative in un contesto che unisce diverse regioni d'Italia attorno allo stesso racconto sportivo. Le Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026 non sono soltanto un banco di prova atletico; sono anche un osservatorio sulla capacità organizzativa e sulla memoria collettiva che lo sport paralimpico costruisce nel Paese.
Per la nazionale azzurra l'obiettivo rimane chiaro: proseguire la corsa alle medaglie, valorizzare l'esperienza dei veterani e far crescere i giovani in una staffetta generazionale che racconti, oltre ai risultati, la dignità e la complessità del gesto sportivo.