Be Comics! Be Games! volta a consolidar Padova como um dos polos da cultura pop no Nordeste da Itália: a edição 2026, agendada para os dias 21 e 22 de março, expande-se para dois pavilhões da Padova Hall, reforçando a ambição de transformar a cidade num hub multifacetado de comics, jogos e performance.
Organizada por Fandango Club Creators, a versão “expanded” do festival ocupa o Padiglione 7 — que continua a ser o centro editorial e do fumetto — e o Padiglione 8, um espaço desenhado em colaboração com PG Esports para amplificar a presença do universo videolúdico. A arquitetura do evento reproduz, em pequena escala, um sistema nervoso urbano: áreas com funções específicas, conectadas por fluxos constantes de público e conteúdos.
No Padiglione 7 a aposta recai sobre a produção autoral: uma Artist Alley renovada com cinquenta postazioni dedicadas a criadores e profissionais, e o palco Be Art! reservado a tavole tecniche, workshop e panel con autori di rilievo nazionale e internazionale. A presença de espaços técnicos e formativi funciona como infraestrutura de suporte ao talento emergente, semelhante a como subestações sustentam redes elétricas locais.
O Padiglione 8 materializa o raddoppio: oltre alle postazioni di prova gaming, il palco Be Pop! ospita un palinsesto multidisciplinare che va oltre il videogioco, integrando giochi da tavolo, cosplay e tendenze come il K-pop. L’area è pensata come una piattaforma che favorisce l’interazione delle community, replicando il concetto di «camadas de inteligência» dove diverse modalità di intrattenimento convergono e si alimentano reciprocamente.
La comunicazione visiva della manifestazione è stata affidata a Federica Mancin, nota ai lettori Marvel per i suoi contributi a testate storiche come X-Men e Avengers. Il manifesto ufficiale reinterpreta la mascotte «Lionesse» in chiave supereroistica e anticipa una mostra monografica dedicata alla carriera dell’autrice e ai personaggi femminili da lei interpretati: una scelta che mette al centro il design come infrastruttura simbolica dell’evento.
Sul fronte internazionale, il festival ospita dal Giappone Hitomi Odashima, figura chiave dello Studio Bones e character designer dietro successi globali come My Hero Academia e Soul Eater. La partecipazione di Odashima sottolinea il respiro transnazionale della manifestazione e la capacità di Padova di attrarre eccellenze dell’animazione, contribuendo al mosaico culturale europeo che fonde industria creativa e comunità di appassionati.
In preparazione all’apertura, la Biblioteca Civica di Padova promuove nel mese di febbraio una serie di iniziative collaterali: sessioni di escape room a tema fumettistico, presentazioni editoriali su trasposizioni di classici come Stevenson, e serate di gioco di ruolo ispirate alle atmosfere de Il nome della rosa di Umberto Eco. Queste attività fungono da piccoli nodi di connessione con il territorio, innestando la manifestazione nella rete culturale cittadina.
I biglietti sono già in prevendita tramite i canali ufficiali, con tariffe agevolate per i primi acquirenti. Dal punto di vista organizzativo, il raddoppio degli spazi riflette una strategia di diversificazione dell’offerta: aumentare la capacità ricettiva senza perdere la qualità dei contenuti tecnici e artistici, e favorire le sinergie tra industria del fumetto, videogame e spettacolo dal vivo.
Per chi osserva la trasformazione urbana come un processo di ingegneria sociale, Be Comics! Be Games! 2026 è un esempio di come eventi culturali possano agire come «alicerces digitali» e sociali: non solo aggregano pubblico, ma costruiscono connessioni durature tra esperienze analogiche e digitali, tra creatori e comunità. Padova si propone così non solo come palcoscenico temporaneo, ma come nodo stabile nella mappa europea della cultura pop contemporanea.





















