Immagini riprese da drone mostrano la portata dei danni: case scardinate, strade cancellate e cantine completamente allagate. È questo il quadro che si presenta a Fondachello, in provincia di Catania, dopo la mareggiata che ha colpito la costa siciliana provocata dal ciclone Harry.
La conta dei danni è ancora in corso ma, da una prima ricognizione, risultano compromessi tratti significativi di lungomare, abitazioni al piano terra e infrastrutture locali. Le immagini aeree, acquisite e analizzate nella mattinata, forniscono un riscontro visivo immediato delle criticità: sezioni di strada franate verso il mare, detriti e sedimenti depositati nelle aree urbane costiere.
Per verificare di persona la situazione, è previsto oggi il sopralluogo del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che sarà accompagnato dal capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano. Il programma ufficiale indica la presenza del ministro alle 15:15 sul lungomare di Santa Teresa Riva (provincia di Messina) e alle 16:15 sul lungomare di Ognina–Catania.
Fonti istituzionali consultate in sede di apuração in loco segnalano che le operazioni di soccorso e messa in sicurezza sono in corso. Squadre tecniche della Protezione civile e forze locali stanno effettuando sopralluoghi puntuali per valutare la stabilità degli edifici e la percorribilità delle strade. Il coordinamento tra autorità civili e forze di emergenza è al centro dell’intervento per evitare ulteriori rischi alla popolazione.
Il fenomeno è stato definito come una mareggiata storica per l’intensità delle onde e per il livello di erosione costiera osservato. Esperti meteorologici e marittimi consultati preliminarmente indicano come fattori concorrenti l’azione del vento, il livello del mare eccezionalmente alto e la traiettoria del ciclone Harry, che ha alimentato un moto ondoso persistente e violento lungo i tratti esposti della costa orientale siciliana.
Le autorità locali hanno lanciato raccomandazioni alla popolazione: evitare di avvicinarsi alle zone di costa danneggiate, non transitare in tratti di strada che risultano instabili e seguire le comunicazioni ufficiali sui canali istituzionali. Al momento non sono state diffuse cifre ufficiali su vittime o dispersi; la priorità resta la verifica puntuale dell’incolumità delle persone e la prevenzione di danni secondari.
Il passaggio del ministro Nello Musumeci e del capo dipartimento Fabio Ciciliano avrà una doppia funzione: verificare l’entità dei danni e predisporre, d’intesa con le autorità regionali e comunali, le misure urgenti per la protezione civile e i primi interventi di ripristino. Nei prossimi giorni ci si attende la convocazione di tavoli tecnici per la quantificazione delle risorse necessarie e per la pianificazione degli interventi di ricostruzione e consolidamento costiero.
Resto in contatto con fonti sul territorio per aggiornamenti continui: il quadro operativo e i numeri ufficiali verranno comunicati non appena completate le verifiche tecniche. Questa redazione continuerà il cruzamento de fontes per assicurare che i fatti siano restituiti con precisione e senza rumore informativo.
La realtà tradotta: Fondachello è il simbolo della fragilità esposta dalle infrastrutture costiere di fronte a eventi meteo-marini estremi; il sopralluogo ministeriale è il primo passo verso la mappatura dei danni e la definizione degli interventi urgenti.






















