ROMA — Em um comício no centro congressi Frentani, em Roma, foi lançada oficialmente a campanha do comitê pelo No ao referendo sulla giustizia. O secretário da CGIL, Maurizio Landini, assumiu tom incisivo: “Não se trata apenas de um ataque à independência da magistratura, mas de um projeto político explícito di questo governo che mette in discussione la stessa esistenza della Costituzione e della democrazia”.
Landini pediu uma campanha de proximidade: falar com as pessoas cara a cara, percorrer comuni, quartieri e territori, porque “a maioria dos cidadãos não sabe che cosa sia la separazione delle carriere, mas sente quotidianamente il malfunzionamento della giustizia”. A mensagem foi técnica e política: humildade no contato, capacidade de escuta para reverter o que definiu como um “disegno” governativo.
O secretário da CGIL também fez um raio-x orçamentário: segundo sua leitura, a legge di bilancio non ha stanziato i fondi necessari per assumere i 12 mila precari della giustizia che scadono a luglio. Enquanto isso, prosseguiu, l’unica spesa pubblica certa nei prossimi anni sarà il riarmo, con tagli alla sanità, alla giustizia e alla scuola.
Direto e sem mediações, Landini criticou a primeira-ministra Giorgia Meloni: “Mi ha colpito un’affermazione della presidente del Consiglio secondo cui ci sarebbe una parte del Paese che quando manifesta si mette dalla parte sbagliata della storia. Ma se fosse per la storia da cui proviene la maggior parte di questo governo, la Costituzione e la democrazia non ci sarebbero”. A frase visa requalificar o debate histórico como ingrediente da disputa política contemporânea.
Ao encontro participaram as lideranças do centro-esquerda: a secretária do PD, Elly Schlein, o presidente do M5S, Giuseppe Conte, o secretário de Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, e o porta-voz de Europa Verde, Angelo Bonelli. Fratoianni, chegando ao centro congressi, qualificou a conferenza stampa della premier como “un lungo attacco nei confronti della magistratura”, uma operação de delegittimazione que, a seu ver, tem sido a obsessão da direita italiana per tre decenni.
O tom da assembleia foi de alerta institucional: a posta em jogo, segundo os oradores e organizadores, não é apenas una riforma tecnica, ma il futuro della democrazia e del sistema costituzionale italiano. O comitê defende che la separazione delle carriere – e la tutela dell’indipendenza giudiziaria – siano diritti da difendere con fatti concreti e mobilização diffusa.
Na lógica de apuração in loco e cruzamento de fonti que orienta esta cobertura, cabe registrar: a centralidade da mobilização di base, la denuncia dei tagli alle assunzioni pubbliche nel settore giudiziario e la lettura politica del discorso pubblico della maggioranza. Queste sono le direttrici che definiranno l’orientamento della campagna per il No nei prossimi mesi.
Fonte: La Via Italia — apuração Giulliano Martini. Documento base: articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano, 10 gennaio 2026.






















